Elisabetta Rogai…. per 100 anni di Forte dei Marmi

Per chi si trova in zona Forte dei Marmi il 09 agosto ci sarà l’inaugurazione.

Galleria Il Forte Antichità 9 agosto 2014

1914 – 2014 : 100 anni di FORTE DEI MARMI……glamour, turismo, grande cucina gourmet ma anche arte, fin dal 1500…..una lunga e sottile striscia di sabbia lunga 30 kilometri, incastonata fra monti e mare, anticamente un borgo, oggi il “posto” delle vacanze per antonomasia, file di tende e di ombrelloni in rigorosa precisione, una località che si offre alla frenetica danza del turismo, rumoroso e colorato, consumato in pochi giorni, lontano anni luce dalle spiagge discrete dei veri signori di una volta, ma che, all’apertura delle scuole, magicamente, si assopisce, la gente riprende i suoi ritmi, cadenzati come le onde, si torna a pescare, si buttano le reti, si ritorna i veri padroni del paese e rimangono i ricordi della stagione estiva. Grandi mostre ed eventi, in questi ultimi anni gestiti dalla sensibilità femminile, da donne che hanno sempre vissuto nel bello, amato l’arte, e che si sono sempre espresse nell’arte, come Elisabetta Rogai, l’artista fiorentina dalla bellezza rinascimentale che “racconta” le donne; quest’anno, proprio per dare una testimonianza all’arte della Versilia presenta una sua personale alla Galleria Il Forte Antichità di Patrizia Grigolini, “Archivi di stato”: i soggetti dei dipinti sono giovani donne senza tempo, icone di una contemporaneità che non toglie spazio a momenti di riflessione e analisi. Nei volti e nei corpi delle protagoniste c’è tutto l’universo emozionale di Elisabetta Rogai, il suo figurativo informale capace di instaurare un legame strettissimo con chi ammira le opere d’arte.

Le sue opere sono create con la tecnica di Enoart, una personalissima invenzione dell’artista, unica in Italia, che consiste nel dipingere usando il vino come colore. Dopo anni di studio e molti tentativi, attraverso l’aiuto del professor Roberto Bianchini (docente di chimica organica dell’Università degli Studi di Firenze) Elisabetta Rogai è riuscita a capire come “fissare” il vino sulla tela, un procedimento particolare che dona al quadro una vita vera e propria.

Ciò che rende queste opere d’arte davvero particolari è il fatto che dopo un primo tratteggio della bozza del disegno fatta con il carboncino l’artista nella loro realizzazione usa solo ed esclusivamente vino rosso (e bianco per le sfumature) senza aggiungervi altri componenti. Un fissaggio naturale impedisce poi al vino di invecchiare oltre un certo limite, stabilito da Elisabetta: in questo modo i colori restano sempre relativamente luminosi, senza sbiadire troppo: la realtà che cambia a seconda del punto di osservazione dell’artista, ma rimane sempre arte pura.

La mostra, inaugurata il 9 agosto, andrà avanti fino alla fine del mese alla galleria d’arte “Il Forte Antichità e Arte contemporanea” di Patrizia Grigolini: nell’occasione dell’inaugurazione si brinderà con il vino “ I Balzini Pink Label” di Antonella D’Isanto e saranno degustati i formaggi pecorini “Forme d’arte” di Paolo Piacenti (le cui etichette sono tratte proprio dai quadri della Rogai) e le focaccine ripiene dell’atelier bar versiliese “Viennaluce” parte del gruppo “Nome” di Giacomo Menici.

Dopo l’appuntamento estivo, per Elisabetta Rogai si aprirà un periodo di importanti esposizioni, tra cui quella in Palazzo Medici Riccardi a Firenze (dicembre 2014) e al Chiostro del Bramante a Roma (primavera 2015).

 

Crediti Fotografici Fabrizio Gaeta

Ringrazio Cristina Vannuzzi per la collaborazione.

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