Scarpe

scarpe

In questo post vorrei parlare delle scarpe, un accessorio amato da tuttle le donne. Un pò di storia. La passione per le scarpe femminili non è recente, si dice da metà del XVI secolo, quando la moglie di Enrico II di Francia, Caterina dè Medici, iniziò a portare i racchi alti, che erano riservati agli uomini, creando così una moda femminile. La regina, si fece conquistare subito dalla novità, perchè la facevano sembrare alta e snella, infatti la scarpa con il tacco dà una postura diversa al corpo, il torace si raddrizza, le gambe magicamente sembrano più lunghe e il fondoschiena si solleva. Le scarpe sono un accessorio amato anche perchè dura nel tempo, anche se mettiamo o perdiamo dei chili, il numero resta lo stesso, e non si ha la preoccupazione di doverle cambiare.

Sneackers: Le sneackers le possiamo trovare il diversi modelli, alte, basse, in tela, in nylon e in gomma, come anche per alcune marche con cuscinetti d’aria.  E’ la scarpa più diffusa al mondo. Adatte all’abbigliamento casual le possiamo abbinare ai pantaloni classici o ai jeans, però si possono portare con qualsiasi cosa.

La storia racconta che nel XI secolo, le tribù indigene del Sudamerica, comunciarono a splamarsi la linfa dell’albero sotto ai pioedi, per renderli più resistenti all’acqua. Molti secoli dopo, circa nel 1860 venne utilizzato lo stesso sistema per realizzare le prime scarpe da ginnastica. Appena uscirono erano molto care, infatti costavano molto di pù di un semplice paio di scarpe, e se le potevano permettere solo i ricchi che le indossavano nei country club. Col passare del tempo sono diventate accessibili a tutti, anche se ancora oggi ci sono dei modelli costosissimi, quelli cioè disegnati da grandi stilisti.

Ballerine: Le ballerine sono scarpe ultrapiatte, in raso, venice o pelle, dalla punta arrotondata, anche se ne abbiamo viste anche in versione a punta.  Le ballerine stanno bene con tutto, dai jeans, ai pantaloni classici, alla gonna. Per un look classico, abbinarle con un paio di pantaloni alla caprese e una maglia con lo scollo a barchetta. Ultimamente le ballerine le troviamo anche con zeppa, anche se per me le classiche ballerine sono quelle con la suola piatta e la punta arrotondata.

Negli anni Quaranta furono realizzate dagli stilisti, con pochissimo materiale, senza l’uso della pelle. Fu un’idea della stilista Claire Mc Cardell, che chiese a Salvatore Capezio, un calzolaio italiano, di realizzare un paio di scarpe da danza, adatte però anche per camminare in strada.

Infradito: Le infradito sono i sandali più semplici, hanno una suola piatta ed una striscia fissata tra l’alluce ed il resto delle dita che trattiene il piede.  Questi sandali sono comedi da indossare e stanno bene con tutto, a patto di indossarli in località di mare, non sono scarpe da città, anche se ormai si usano sempre ed ovunque.

Le infradito venivamo indossate dagli egizi e dai greci. ma anche dagli indiani e dai giapponesi. Quindi quando le indossiamo possiamo pensare che anche i faraoni usavano  questo tipo di calzature.

Stivali camperos: Gli stivali camperos o da cowboy, arrivano a metà polpaccio, con la punta triangolare e ed il tacco inclinato. Possono essere realizzati in cuoi robusto o pelli esotiche, come coccodrillo o lucertola. Ci sono anche in versione più bassa che arrivano alla caviglia, come i tronchetti, che ebbero un successo enorme negli anni Novanta. Molte li abbinano a vestiti, ma se vogliamo un look americano, possiamo indossarli con jeans e una t-shirt, per un’aria più romantica possiamo abbinarli ad un abito campagnol.

Questi stivali arrivano dal Messico grazie ai conquistatori spagnoli, che intorno alla metà dell’Ottocento li diffusero negli stati Uniti.

Decolletè: Le decolletè sono scarpe senza lacci, possiamo trovarle nella versione a punta o arrotondate, con tacco di diverse misure. Sono delle scarpe molto vrsatili, e le troviamo in tantissime varianti, diverse per l’altezza del tacco, forma della punta e anche per il materiale. Secondo la forma hanno abbinamenti diversi. Alcune hanno la punta più marcata, e stanno bene con le minigonne, mentre quelle più squadrate o arrotondate stanno bene con tutto, dai tailleur ai jeans, dai pantaloni classici alle gonne. La storia narra che le donne indossavano per recarsi a corte, nel XII secolo, scarpe senza lacci, solitamente con la punta pronunciata. Da li vengono le calzatura note appunto come il nome di decolletè, di primordine quelle proposte da Salvatore Ferragamo.

Sandalo alla shiava: I sandali alla schiava, hanno la suola piatta, sono aperte e sono allacciate alla caviglia ma anche più in alto, ma sempre sotto al ginoscchio. Questo tipo di sandalo stanno bene con pantaloncini o gonne corte, magari abbinando una maglia a manica lunga.  Per un look casual abbinarli ad un abito prendisole. Nella storia i primi ad indossarli, furono i soldati romani intorno al 35 dopo Cristo. L’altezza dell’allacciatura permetteva di distinguere i soldati semplici dagli ufficiali,  bassi alla caviglia per i soldati, e alti anche fino al ginocchio per gli ufficiali.

Scarpe con zeppe: Le scarpe con la zeppa, hanno una suola spessa di legno, corda, sughero o gomma. La loro suola, hanno la parte davanti più bassa, e più alta quella dietro. La tomaia, cioè la parte sopra, può essere di tanti materiali diversi, dalla pelle alla plastica. Usate  molto d’estate, le zeppe le possiamo usare sempre, sono però un tacco giorno ( come ci ricordano sempre Carla Gozzi ed Enzo Miccio), le possiamo abbi nare ai jeans, ai pantaloni classici, alle gonne sia lunghe che corte, ma anche ai vestiti. Nella storia, le zeppe fecero la loro prima apparizione nel XIV secolo, ma la versione con zeppa alta, l’ha lanciata Salvatore Ferragamo negli Anni Trenta.

Scarpa Mary Jane: Le scarpe Mary Jane hanno la punta arrotondata, una struttura che è simile alla pantofola, ed un cinturino che che attraversa il collo del piede. Prendono la loro forma dalle uniformi scolastiche, amatissime da molte ragazze. La storia narra che il nome arriva da quello del personaggio dei fumetti, la Mary Jane della striscia di Buster Brown, che portava questo tipo di scarpe. I proprietari del marchio americano di calzature Brown Shoe Company, nel 1904, acquistarono i diritti della striscia, dopo aver incontrato l’autore Richard F. Outcaut alla fiera internazionale di Saint Louis, e la utilizzarono come pubblicità per il modello di scarpe indossate dalla protagonista. Adatte gli abito, molto adatte con abiti di stile ad A, oppure con una gonna svasata. Sono scarpe romantiche, adatte anche a pantaloni classici, meglio di no con i jeans.

 

 

 

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