Pantaloni

pantaloni

In questo post vorrei parlare dei pantaloni che tutti noi abbiamo nel guardaroba, molti tipi, molti modelli….     Ma non è molto che i pantaloni fanno parte del nostro guardaroba, infatti prima le donne indossavano solo vestiti e solo negli anni  Quaranta i pantaloni furono usati dalle donne, nei diversi lavori, visto che i loro uomini erano impegnati a combattere nella guerra. Naturalmente i pantaloni sono molto più comodi delle gonne e dei vestiti, adatti per fare molte cose, li troviamo sia sportivi che eleganti,… Ecco i modelli principali.

Boyfriend Jeans: I boyfriend jeans sono il modello con la gamba dritta, morbidi sulle cosce e sui fianchi.

Sono ideali per un look sportivo e poco formale. Abbinando un paio di scarpe sportive ma anche bootcoot,  e anche bikers. Possiamo abbinarli a t-shirt e felpe.  la storia narra che le ragaze, per provare il denim, rubavano i jeans dal guardaroba del fidanzato, quindi risultavano larghi ma comodi. Negli anni Settanta i produttori di jeans hanno comunciato a distribuire modelli pensati per la donna, che hanno chiamato boyfriend cut, ovvero jeans del fidanzato, modelo ampio e lineare.

Skinny jeans: Gli skinny jeans sono dei pantaloni aderenti, dalla vita fino alle caviglie, solitamente in cotone. Questo tipo di pantalone, dà l’impressione di allungare la gamba, portandoli con i tacchi a spillo si ottiene ancora di più questo effetto.  Per un look un pò sbarazzino portarli con stivaletti, e per un look più serio abbinare delle decolletè. Questo tipo di pantalone,deriva dai pantaloni dei completi giacca-pantalone, resi celebri dai Beatles negli anni Sessanta.

 

Jeans bootcoot: I pantaloni bootccot, hanno la gamba leggermente svasata dal ginocchio in giù. Questo è un modello che sta bene a tutte, grazie appunto al suo modello. Attenzione alle scarpe con cui abbinarlo,  adatti gli stivali, come appunto suggerisce il nome. Boot=stivale.  Nel 1947, il modello cowbou fu lanciato dalla Wangler. Le tasche avevano un taglio alto, che evitava di far perdere il portafoglio,salendo a cavallo,la svasatura delle gambe, copriva gli stivali, ed era molto utile.

Jeans a zampa: I jeans a zampa hanno la gamba svasata dal ginocchio in giù. Questo modello è molto difficile da rendere attuale e potremmo rischiare l’effetto del “sabato sera”,  I modelli recenti, nelle ultime collezioni, sono leggermente meno svasati di quelli degli anni Settanta. Adatto l’abbinamento con zeppe se vogliamo rifarci a quegli anni, ma anche sneackers o bikeers. Questo stile scampanato è derivato dalle uniformi dei marinai. Nel xv secolo, i navigatori, indossavano pantaloni di coton, lino o lana in questa linea, erano più facili da arrotolare quando l’acqua invadeva il ponte.

Pantaloni cargo: I pantaloni cargo, sono di stile militare, con una coulisse e un cordoncino in vita, tascone rinforzate. Sono dei multitasche riproposti in diversi tessuti e lunghezze.  I cargo sono dei pantaloni sportivi, abbinarli a sneackers, ma lacuni le abbinano anche con le infradito. Ci sono anche dei modelli in raso, in questo caso possiamo abbinarli a sandali. Questi pantaloni risalgono al 1938, li indossavanoi soldati dell’esercito britannico. più tardi anche gli americani nella seconda guerra mondiale. Le grandi tasche permetteva ai soldati di metterci cose e munizioni e avere le mani libere,

 

Pantaloni palazzo: I pantaloni a palazzo hanno la gamba molto ampia. La lunghezza varia da metà polpaccio fino alla caviglia, sono accostati sui fianchi e si svasano radualmente. Possiamo abbinarli a una blusa attillata, ma anche una camicietta o una maglia sempre attillate. La prima volta apparirono negli anni trenta, e le signore adottarono qiesto tipodi pantalone per praticare sport. Oggi sono molto usati,  classici nel colore nero, ma li troviamo anche in colori e stampe.

Pantaloni da cavallerizza: I pantaloni da cavallerizza sono aderenti come i leggins, verso la caviglia si stringono sempre di più. Il tessuto con cui sono realizzati è spesso e pesante. Si possono abbinare ad un maglione oversize di lana pensante, e gli stivali da equirazione al ginochio,sopra  ai pantaloni. All’inizio dell’Ottocento hanno fatto la loro prima apparizione nel mondo maschile, e alla fine del XIX secolo li indossarono anche le donne.

 

Pantaloni a sigaretta: I pantaloni a sigaretta, sono aderenti e l’orlo sfiora la caviglia. Ci sono alcuni modelli inseta rigida con vita nè alta nè bassa. Questo tipo di pantaloni sono aderenti e bisognerebbe portarli con qualcosa di attillato tipo un maglioncino, un cardigan ma sempre aderenti. Possiamo abbinare le decolletè ma anche i sabot, in estate sandali…. con questo tipo di pantaloni sta bene quasi tutto. Negli anni Cinquanta fecero la loro prima apparizione. Negli anni Sessanta, lo stilista Pierre Cardin, ha creato questo modello in versione maschile, e molte band li hanno eletti come divisa, tipo i Rolling Stones e i Beatles.

 

Pantaloni con coulisse: I pantaloni con la coulisse, hanno la gamba dritta, e hanno in vita una coulisse inseriti nella fascia in vita. Questi pantaloni, sono pratici, ma non sono adatti a tutti, mettono in risalto le rotondità sui fianchi e sulla pancia, per chi ha questo è meglio evitarli. Stanno bene con maglie e maglioncini lunghi almeno dopo la vita; li possiamo trovare anche in lino, possiamo abbinare anche una t-shirt. Negli anni Sessanta furono lanciati come capo unisex, non si sa chi li ha inventati, e forse sono una rivisitazione dei pantaloni maschili.

Pantaloni in felpa: I pantaloni in felpa sono adatti per un relax o un’attività sportiva, sono realizzati in cotone, spugna o felpa. Hanno una coulisse in vita, con o senza cordoncino, e un elastico alle caviglie. Adatti solo alle attività sportive, o quando si fa relax, meglio evitare di metterli per uscire. Fecero capolino negli anni Settanta, quando le aziende produttrici di abbigliamento capitono il boom dello jogging, e li lanciarono. Sono i genitori, dei pantaloni della tuta in nylon.

 

 

 

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