Abiti parte 1

abiti #1

I vestiti che indossiamo rappresentano una parte essenziale della nostra vita. Ogni giorno,ogni anno,passiamo ore ed ore,a pensare cosa metterci,a fare shopping,ma pensiamo e riflettiamo su cosa indossiamo?Ecco alcuni esempi di abiti,ed ognuno di esso,può darci quel tocco in più,basta saper trovare quello adatto sia per occasione che per la nostra fisicità. Vorrei dare alcuni consigli su come usare abiti,su cosa abbinarci e magari anche un pò di storia.

LBD: Non potevo non iniziare con il tubino nero,un must per ogni donna,conosciuto anche come Little black dress o Petit robe noir. Questo abito lo ha indossato una celebre dei cartoni animati,che tanti ricordano,Betty Boop;ma non si può certamente scordare Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany,che con quel tubino nero faceva sognare il pubblico maschile. Il tubino nero,è la semplicià,ma nello stesso tempo l’eleganza,linee essenziali capaci di mettere in risalto i punti forti di chi lo indossa. Le donne curvy,lo sceglieranno con gonna svasata e morbida,magari con scollatura a cuore,quelle filiformi quello aderente,ricordiamoci sempre che la gonna non deve essere esageratamente corta,il buon gusto è sempre d’obbligo. Lo si può indossare in qualsiasi occasione,il massimo dell’eleganza con tacchi alti e gioielli,per una festa importante,mentre per un’occasione più casual,si può abbinare con un cardigan e delle ballerine. Se abbiamo solo un ldb,o decidiamo di comprarlo,meglio evitare quello in pizzo,ma sceglierlo con una linea semplice ed adatta a noi,da sfruttare in più occasioni. Coco Chanel ne coniò il nome nel 1926, lanciando la sua versione,accollato,maniche lunghe,orlo al ginochio. La scelta del colore nero,(fu considerata uno scandalo,visto che a quell’epoca era considerato il colore lutto),lanciò uno stile che si rivelò perfetto per essere indossato fino all’ora del cocktail,per trasformarsi poi in abito da sera con l’aggiunta di un soprabito. Una soluzione di grande semplicità,che le donne adottano tutt’oggi e che permette di andare dal lavoro all’aperitivo,e ad una serata importante,cambiando solo gli accessori.E’ ideale da portare in viaggio,perchè si adatta a molte situazioni.

Abito a canottiera: Chi non ricorda Julia Roberts nel film Pretty woman,che indossava l’abito a canottiera?Infatti è stata lei a rendere celebre questo abito. Segue la linea di una semplice canotta,con l’orlo che prosegue e si allunga oltre il punto vita. Lo si trova in tessuti fascianti come il cotone,e può essere corto e sexy,oppure lungo ed elegante. Questo tipo di abito è molto informale,lo si può rendere più elegante con un paio di sandali eleganti con un bel tacco. Solitamente lo si usa come copricostume al mare,è comodo e non si sciupa facilemte,lo si può riporre nella borsa da mare,senza avere brutte sorprese quando dovremo indossarlo. Nel 1977 sul New York Times fece la sua prima apparizione,grazie alla stilista Harriet Selwun. Fu il primo di una lunga serie di successi,ed ebbe la sua più grande diffusione nel decennio seguente.

Abito a sbuffo: Negli anni 80 era un must dei balli di fine anno dei college americani,soprattutto nella versione senza spalline. Ad esempio nel film Un compleanno da ricordare del 1984 con John Cusack e Molly Ringwald. Questo è un abito da cocktail,ed è caratterizzato da un corpetto aderente e la gonna corta e gonfia è formata da tanti strati di taffetà. Con indosso quest’abito è impossibile passare inosservate per il suo volume ed i suoi colori sfavillanti con cui viene realizzato,quindi cerchiamo di scegliere acconciatura e trucco semplici,anche per gli accessori la semplicità è d’obbligo,o rischeremmo di fare uno scivolone di classe. Il realizzatore di questo abito è stato Christian Lacroix,realizzandolo in tessuti dai disegni coloratissimi,con stampe di tutte le sfumature del fucsia e del rosa.

Abito a sottoveste: Le top model degli hanni 90,hanno reso celebre questi tipo di abito,rendendolo immortale,Claudia Shiffer,Naomi Campbell e Kate Moss infatti lo indossavano oltre che in passerella,anche nella vita di tutti i giorni. Ha spalline sottilissime,è realizzato in tessuti leggeri,è tagliato di sbieco e l’orlo si ferma sotto il ginocchio. In versione elegante può arrivare al pavimento,e le stoffe con cui è realizzato sono lo chiffon e la seta,perfette per dare a questo modello una linea aderente. Calvin Klein sovrapponeva un abito in tinta unita ad un altro con giochi di trasparenze. Nel 1993 diventò il re dell’abito a sottoveste,facendolo indossare in passerella a Kate Moss giovanissima.

Abito da ballo: L’abito da ballo,sognato da tutte le bambine, chi lo indossa?Cenerentola!Gli elementi che contraddistinguono questo abito sono la gonna a ruota,il corpetto aderente e la scollatura profonda. La sottogonna è composta da veri strati di tulle,l’orlo tocca appena il pavimento,per dare l’illusione di volteggiare nell’aria danzando. E’ realizzato in tessuti che tengono la forma come taffetà e organza. Gli abiti da ballo sono molto scollati,per valorizzarlo i capelli vanno sollevati,in uno chignon,mettendo in evidenza la linea del collo. Questo abito risale al medioevo,quando le nobildonne partecipavano a feste ufficiali. Tornò in voga nella metà dell’800 e oggi lo si può vedere nei balli delle debuttanti.

Abito prendisole: Questo abito è stato rilanciato da Juicy Couture nella versione senza spalline. Ad indossarlo sono state diverse celebrità negli anni duemila,come Jessica Simpson,Eva Mendez,Eva Longoria e molte altre. Ha spalline sottili o a fiocchetti,con corpetto pieghettato e gonna a ruota. Lo si indossa nel periodo estivo,con le infradito e bracciali tintinnanti,perfetto per una festa d’estate. Questo è un modello dello stile infantile che è diventato un classico come le scarpe Mary Jane,diventati ispirazione per uno stile adulto.

Tubino decolletè: Negli anni 80 lo stilista Azzedine Alaia realizzò questi tipi di tubini,che sembravano dipinti addosso. La posh spice Victoria (prima di diventare la signora Beckam) li indossava con tachi vertiginosi. L’esempio più classico è il vestito che porta Marge dei Simpson. Ma come fa ad essere portato con semplicità senza sembrare una mummia? E’ realizzato in nun tessuto stretch con componente in lycra che permette di camminare,sedere e respirare senza appunto sembrare una mummia. Ci sono diverse varianti con cui abbinarlo,è splendido abbinando qualcosa o sopra o sotto,magari una gonna un pò più lunga,un paio di leggins,un cardigan e persino una felpa. Pierre Cardin propose l’abito a tubino negli ammi 70,ma lo stile diventò popolare negli anni 80 con gli abiti aderentissimi e col trionfo della lycra.

Abito a sacco svasato: Nel film Bella in rosa del 1986,Molly Ringwald ne realizza uno per il ballo di fine scuola. E’ un abito svasato e privo di girovita,lo posiamo trovare nella variante sopra al ginocchio,o lunga fino alla caviglia,con spalline sottili ma anhe con maniche corte. Per un effetto casual lo si può abbianae a sandali ultrapiatti e una cintura in vita: da informe diventa fantastico. Lo lanciò Cristòbal Balenciaga, nel 1956,anche se la sua versione si restringeva appena sotto al ginocchio.

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